A.S.D. DAL POZZO – C.G.S.V.O.: 1-0

Capita davvero raramente di perdere una partita e trovarsi comunque a fare i complimenti alla squadra sconfitta. Eppure ciò è quanto successo domenica all’esito della partita di ritorno tra la capolista Dal Pozzo e la nostra Terza Categoria che, pur sconfitta di misura, ha tutt’altro che sfigurato di fronte al ben più blasonato avversario. Vero è, infatti, che se la partita si fosse conclusa con un pareggio, nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo, atteso che – gol subito a parte – le occasioni in cui l’estremo difensore arancionero è stato chiamato in causa sono state davvero pochissime. Gol a parte… appunto, che, tanto per cambiare, ha fatto la differenza tra noi e gli avversari costringendo la squadra di Vallarella a raccogliere l’ennesima sconfitta, figlia purtroppo degli ormai noti limiti che i nostri ragazzi hanno in fase realizzativa. Né si può certo recriminare per qualche assenza di troppo nel reparto avanzato, se è vero che altre volte – pur con quelle presenze – il risultato non necessariamente ne beneficiava in senso positivo. La verità probabilmente è un’altra: la squadra dei nostri ragazzi ha sicuramente delle ottime individualità che, tuttavia, quando si trovano a giocare insieme finiscono per risultare spesso inconcludenti, tanto che agli avversari basta anche un solo tiro verso la nostra porta per portare a casa l’intera posta in gioco. Ecco così riassunta la partita di Limbiate.

Un solo tiro, per di più sporcato da una leggera deviazione, al 5’ di gioco è bastato alla capolista per capitalizzare il risultato, laddove la costante pressione della formazione arancionera per i restanti 85’ ha sortito soltanto sporadici pericoli per la retroguardia gialloverde che – pur soffrendo per lunghi tratti dell’incontro le iniziative della squadra di Vallarella – non ha avuto grandi difficoltà a portare a casa i tre punti finali. La differenza tra una squadra prima in classifica a 50 punti e una che ne ha esattamente la metà è tutta qui, ovvero nella capacità di capitalizzare quell’unica occasione che una partita è capace di offrirti, facendo in modo che ai pur grintosi e volitivi avversari rimanga soltanto l’onore delle armi.